Su SPIKE, canale 49 del dtt torna in tv la serie regina degli anni Ottanta "Hazzard"

17/05/2018

 

La mitica Contea di Hazzard, il goffo Governatore Boss Hogg accompagnato dal fido sceriffo Rosco P.Coltrane, la sensuale Daisy Duke, il burbero Zio Jesse, gli scaltri Bo e Luke e poi lei, la Dodge Charger RT del 1969, livrea total orange e bandiera dei “sudisti” disegnata sul tetto, la vera protagonista degli oltre 147 episodi di Hazzard, la serie tv che ha incollato ai primi teleschermi a colori milioni di giovani telespettatori in tutto il mondo.

In pieno stile “spiker” domenica 20 maggio a partire dalle ore 17.00 su Spike, il canale a target maschile di Viacom International Media Networks Italia, disponibile sul 49 del digitale terrestre (DTT) e sul 26 di Tivùsat, inizierà una maratona imperdibile con i primi cinque episodi della stagione 1, andata in onda negli Usa dal 26 gennaio 1979 sulla CBS.

Tutti gli episodi della sette stagioni di Hazzard andranno poi in onda uno al giorno a partire dal giorno successivo, lunedì 21 maggio, dal lunedì al venerdì alle ore 19.10.

Sarà anche grazie a Spike se i Millennials potranno mettersi sul divano, magari accanto ai propri figli, e ritrovare intatto e condividere lo stupore tutto giovanile degli adrenalinici inseguimenti tra il Generale Lee e le auto dello sceriffo della Contea di Hazzard, un’imprecisata zona del sud degli Usa.

Hazzard è una serie che unisce immagini spettacolari di auto che sfrecciano a 100 miglia orarie ad un clima scanzonato, dove trovano spazio l’ironia, l’amore, e l’eterna rivalità tra lo Zio Jesse e Boss Hogg, miccia che accende tutte le vicende narrate.

I due infatti, prima della dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, erano soci nella produzione e nel contrabbando di whisky, ma quando il proibizionismo rese illegale questa attività si separarono: lo zio Jesse, un tempo il miglior contrabbandiere e pilota di tutta la contea, ha continuato a dedicarsi al contrabbando diventando il “patriarca” della famiglia Duke, mentre Boss Hogg si è fatto eleggere governatore per poter controllare in sicurezza i suoi loschi affari. Ma in ogni episodio dovrà sempre fare i conti con Bo e Luke Duke, due giovani abili, furbi e incoscienti, che vivono in regime di libertà condizionata per via del contrabbando di alcool, ma che scoprono sempre tutte le macchinazioni e truffe che Boss Hogg mette in piedi per continuare ad arricchirsi. Particolare fondamentale per le dinamiche della serie è che la fattoria dei Duke è sottoposta a ipoteca e che il terreno su cui sorge sia proprio di Boss Hogg.

Una serie originale dove i “buoni” non sono esattamente dei cittadini modello e i “cattivi” non hanno il coraggio e la ferocia dei malviventi. Questa atmosfera, unita ad un intreccio semplice ma efficace, sono stati gli ingredienti di un successo che sembra non conoscere fine, attraverso un sapiente mix di divertimento, azione e suspance.

Hazzard ha letteralmente stregato un’intera generazione, milioni di ragazzi dalla seconda metà degli anni Ottanta, diventando un cult e ripercorrendo la strada aperta da altri prodotti della tv americana che ruotavano intorno ad un auto da sogno, dalla famosa Pontiac Firebird Trans Am, protagonista di Supercar alla Ford Gran Torino di Starsky e Hutch.

 

FORSE NON TUTTI SANNO CHE….

  1. La storia che ispirò Gy Waldron, ideatore e produttore della serie, pare sia la vera vicenda di Jerry Elia Rushing, del North Carolina che, dall’età di 12 anni spesso affiancato da suo fratello Johnny, e qualche volta dalla cugina Delane, aveva cominciato a fare il corriere per il contrabbando di alcool, utilizzando una versione modificata della Chrysler 300D del 1958. Dalle sue avventure Gy Waldronha dapprima tratto il film Moonrunners (1975) e successivamente l’intera serie The Dukes of Hazzard.
  2. La Warner Bros era inizialmente scettica davanti alla sceneggiatura di Waldron e fece partire la produzione solo dopo il quinto episodio grazie al grande successo che riscosse nel pubblico televisivo. La realizzazione fu quindi spostata a Hollywood nei famosi Burbank Studios di Los Angeles.
  3. L’unica protagonista femminile della serie è Daisy Duke, l’affascinate cugina dei fratelli Duke con i quali vive, insieme allo zio Jesse, nella fattoria di famiglia. Per questo ruolo la produzione stava cercando un’attrice sullo stile di Dolly Parton, al tempo regina della musica country, ma quando videro Catherine Bach, precipitatasi al casting grazie al suggerimento avuto dal marito David Shaw, produttore televisivo nonché figlio di Angela Lansbury, i produttori ne rimasero talmente colpiti che la assunsero immediatamente. Le sue gambe perfette, esaltate dai celebri mini-jeans che divennero popolarissimi e conosciuti proprio con il nome “Daisy Duke Jeans”, erano assicurate, durante la serie, per un valore di $ 1.000.000.
  4. Nella primavera del 1982 a causa di alcune divergenze d’opinione tra gli interpreti dei fratelli Duke e la produzione sui diritti di merchandising, i due furono sostituiti. Ma un conseguente calo degli ascolti televisivi fu così drastico da costringere la Warner Bros a cedere alle loro richieste. La loro assenza in alcuni episodi della quinta stagione fu motivata da un loro momentaneo impegno con il campionato automobilistico americano chiamato NASCAR.
  5. Ed è proprio questa categoria di auto da corsa che ha ispirato gli sceneggiatori per la scelta dell’auto divenuta poi un’icona dell’intera serie. La Dodge Charger RT nel 1969 infatti vinse ben 22 delle 54 gare in programma quell’anno. Potente e dalla linea aggressiva era perfetta per sfuggire alle auto della polizia. La sua derivazione dal mondo delle corse costringe i fratelli Duke a entrare dai finestrini anzichè dalle portiere che, per motivi di sicurezza, sono saldate alla carrozzeria.
  6. Tra le caratteristiche del Generale Lee c’era il clacson, una sirena inconfondibile diventata leggendaria, ma fu solo un caso. I produttori, durante un sopralluogo, sentirono quella sirena e se ne innamorarono: fermarono il proprietario dell’auto e sborsarono 5 volte il prezzo di mercato per accaparrarsi il clacson che ha contribuito a costruire il mito del Generale Lee.
  7. Per riuscire a decollare su un cumulo di terra o su una cunetta, le auto erano guidate da una squadra di stuntman da record. A seconda della lunghezza del salto, l’auto doveva essere appesantita nella parte posteriore per compensare il peso del motore in quella anteriore ed evitare di ribaltarsi su se stessa. In genere utilizzavano casse di acciaio.
  8. Durante le riprese sono state oltre 300 le auto distrutte. Nonostante la Charger fosse un’ottima auto non poteva sopportare i salti che rendevano emozionante ogni inseguimento. Per le forti sollecitazioni che provocava l’atterraggio, l’auto subiva danni talmente gravi che doveva essere sostituita, arrivando al ritmo di due auto per ogni episodio.
  9. Al termine delle riprese alla Warner Bros erano rimaste 17 auto complete oltre ad una quantità industriale di pezzi di ricambio. Così la casa di produzione invitò Wayne Wooten, fan sfegatato della serie, ad occuparsi dello smaltimento di auto e componenti da collezione, a condizione che nessuno si facesse pagare per le apparizioni in pubblico del Generale Lee.

 

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28/02/2018