(Italiano) RICERCA GIOVANI E FUTURO

Elezioni Europee 2019: le nuove evidenze sul rapporto tra giovani, politica e società tracciate da Viacom Italia con il suo brand MTV

SELF MADE GENERATION:
L’INTRAPRENDENZA COME CHIAVE PER RIAPPROPRIARSI DEL FUTURO E AMPLIARE I PROPRI CONFINI

09/05/2019

(Italiano)

I GIOVANI ITALIANI METTONO AL CENTRO L’IMPEGNO IN PRIMA PERSONA E L’APERTURA VERSO L’EUROPA 

Milano, 09 maggio 2019 – In vista delle prossime Elezioni Europee, l’Osservatorio Giovani Politica e Futuro di Viacom International Media Networks Italia e MTV, ha chiesto ai giovani di raccontarsi e di commentare il loro rapporto con l’Europa e con l’attuale situazione italiana. Per farlo ha intervistato, ad aprile 2019, un mese prima della tornata elettorale, un campione di oltre 1.000 ragazzi italiani e 10.000 europei tra i 18 e i 34 anni (in Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Olanda, Polonia, Spagna e Regno Unito). Né bamboccioni né fannulloni – come erano stati definiti in passato – le evidenze che emergono, dalla settimana wave dell’Osservatorio, tracciano una chiara fotografia di una generazione che vuole mettersi in gioco per riprendere in mano il proprio futuro e giocare un ruolo nella società.

In un mondo caratterizzato da “frammentazione, discontinuità e illogicità” – come definito dal filosofo contemporaneo Zygmunt Bauman – prende forma una “self made generation” che tenta di trasformare le difficoltà in occasioni di crescita. Quella italiana è una generazione di giovani determinati e intraprendenti, proattivi, pronti a mettersi in gioco. Nonostante l’incertezza di un mondo dove diventa sempre meno prudente avere aspettative nel futuro e in cui il loro peso non è mai stato così marginale, questi giovani non smettono di sperare, di essere forti, fiduciosi e tenaci.

“Come azienda che si rivolge alle giovani generazioni è nostra responsabilità dare voce alle loro priorità e quest’ultima edizione della nostra ricerca Giovani e Futuro ha proprio l’obiettivo di far emergere quelle che sono le esigenze attuali dei giovani italiani ed europei” – dichiara Andrea Castellari, AD di Viacom International Media Networks Italia. “Il dato principale che emerge dalla ricerca raccoglie un messaggio importante: i giovani europei ed italiani sentono la necessità e l’urgenza del cambiamento e sono pronti a darsi da fare in prima persona per costruire il loro percorso di crescita personale e professionale, aprendosi all’Europa come luogo di opportunità”.

  1. EUROPA, NON DELUDERCI!

All’interno di un rapporto tra la politica e i giovani europei complesso, indebolito e per alcuni versi critico – in cui dominano i sentimenti di sfiducia e preoccupazione e frustrazione – l’Europa è caratterizzata da un vissuto generalmente positivo e rappresenta, soprattutto agli occhi dei giovani italiani, una grande risorsa seppur ancora non pienamente espressa. Questi giovani pur riconoscendone i benefici apportati a livello di relazioni tra gli Stati (tanto che secondo il 60% è fondamentale per mantenere la pace e le buone relazioni fra i Paesi membri, e per il 58% appartenere all’UE è un bene per il proprio Paese), le chiedono di farsi carico delle loro istanze e di ripensarsi in una veste più pragmatica, fattiva e in sintonia con i loro bisogni.  

Le opportunità non mancano, e di questo i ragazzi italiani se ne sono accorti: l’Europa rappresenta la possibilità di uscire dai propri limiti, territoriali e non, che l’Italia pone al loro futuro. È per questo che chiedono più occasioni per studiare e lavorare all’estero (il 59% dei 18-24enni) per fare ricerca di alto livello in ambiti innovativi (49% dei 18-24enni) per creare una propria impresa in altri Paesi europei (41%) e in generale per fare esperienze di valore: viaggiare (39%) e fare volontariato (17%).

Le tematiche prioritarie che, secondo i giovani europei, dovrebbero essere sull’agenda dell’Unione sono: l’ambiente, la situazione economica e immigrazione. Non stupisce che in Italia, data la condizione dei giovani nel nostro Paese, al terzo posto della classifica salga la “situazione giovanile”.

Ad accomunare questa lista di priorità è la preoccupazione dei giovani per il loro futuro e per le condizioni del mondo in cui dovranno vivere: ciò che chiedono è una visione e un impegno reale per un progetto a lungo termine.

Anche nel Regno Unito, nonostante la Brexit, la popolazione più giovane è convinta che l’UE sia fondamentale per mantenere la pace e buoni rapporti con gli altri Stati membri (56%), che sia una forza culturale positiva (53%), un ‘paladino del bene’ nella politica internazionale (53%) e che farne parte sia un vantaggio per il proprio Paese (62%). Anche al di fuori dei confini inglesi, i giovani sono contrari all’uscita dall’Unione. Secondo quasi il 60% dei ragazzi italiani, infatti, gli inglesi hanno sottovalutato il rischio di questa scelta che causerà danni alla loro economia (secondo il 51%) e una diminuzione delle opportunità per i suoi abitanti (45%).

“I giovani europei convergono tutti su una visione comune dell’Europa, ovvero la considerano – nonostante le sue debolezze – ancora come un’istituzione fondamentale per affrontare le sfide globali del prossimo secolo: ambiente, immigrazione e lavoro in primis”. – continua Castellari “Questa visione vale per i giovani italiani cosi come per i loro corrispettivi inglesi, dato che ci deve far riflettere. I giovani si dimostrano più lungimiranti rispetto ai loro genitori: ovvero non si concentrano solamente sulle priorità locali ma allargano la visione guardando all’Europa con una prospettiva di lungo periodo ben ancorata al contesto globale in cui viviamo”.

  1. ELEZIONI EUROPEE: I GIOVANI CI SARANNO!

Rispetto al prossimo appuntamento elettorale di maggio, i ragazzi italiani risultano piuttosto informati e rispetto ai loro coetanei europei sono tra i più propensi ad andare a votare confermando la spinta all’azione dimostrata nel corso delle ultime elezioni politiche italiane e delle precedenti tornate elettorali del Parlamento Europeo:

  •    L’83% (+2 punti% vs media globale=81%) è a conoscenza delle prossime elezioni europee di maggio (in particolare i ragazzi più grandi: il dato sale all’88% sui 25-34, mentre scende al 75% sui 18-24)

  • Il 75% dei giovani italiani afferma che andrà a votare, ben 10 punti% in più rispetto alla media globale che si ferma al 65%;

Solo il 7% non ha intenzione di votare mentre il 18% si dichiara indeciso. La maggioranza dei giovani italiani che non andranno a votare indica come principale motivazione il non sentirsi rappresentato da nessun candidato/partito politico.

Per questi giovani, le elezioni europee rappresentano un’occasione per far sentire la propria voce e scegliere una nuova direzione. Emerge, fra i più giovani, l’esigenza di un nuovo europeismo, un’adesione all’Unione Europea guidata dal pragmatismo, un’Europa come fonte di possibilità e di lavoro, un’Unione con cui guardare al futuro.

“Non è vero che nel nostro Paese i giovani non si informano e non partecipano. La volontà di essere protagonisti e partecipi in Europa si traduce in azione e dalla nostra ricerca emerge una forte propensione dei giovani – soprattutto italiani – a partecipare alle votazioni, dato sopra la media degli Europei”. conclude Andrea Castellari. “I giovani italiani stanno metabolizzando il cambiamento intervenuto nella società e nel mercato del lavoro e stanno mettendo in atto strategie per riappropriarsi di un futuro a cui non possono e non vogliono rinunciare”.

  1. SELF MADE GENERATION: l’INTRAPRENDENZA come strategia per riappropriarsi del futuro

Intraprendenza: s. f. [der. Di intraprendente] – Prontezza e audacia nell’escogitare e tentare imprese, anche rischiose, da cui può derivare utilità.”

Questo è il termine che meglio descrive i giovani italiani. Sono determinati, hanno voglia di mettersi in gioco e “arrangiarsi” non è una parola che li spaventa. Un contesto frammentato e instabile come quello attuale li ha resi consapevoli del fatto che possono contare solo sulle loro capacità. Questo si è rivelato uno stimolo per la loro audacia e per la loro voglia di miglioramento.

L’intraprendenza porta quindi i giovani a cercare una soluzione piuttosto che aspettarla: il 48% di loro crede che la propria condizione migliorerà (nei prossimi 5 anni) grazie alle proprie capacità, l’11% crede che sarà determinante l’aiuto della famiglia e solo il 7% pensa che saranno le istituzioni a migliorare la situazione attuale.

In generale, 9 ragazzi su 10 credono che per farcela debbano impegnarsi in prima persona e rischiare. Tre sono le principali strategie attraverso cui declinano l’intraprendenza: la formazione (e quindi un investimento su loro stessi), la migrazione in un altro Paese con più possibilità e l’imprenditorialità.

Il 38.5% investirà nello studio e nello sviluppo di competenze, il 46% (dato che sale fino al 50% sui 18-24 e al 53% al Sud e Isole) è disposto a trasferirsi all’estero o in altre regioni per avere maggiori opportunità professionali e il 20% afferma che proverà ad avviare una propria attività.

 L’imprenditorialità assume un ruolo particolare e a tratti umanizzato. Viene vista come una strategia per costruirsi un futuro su misura, in linea con le proprie passioni e con le proprie ambizioni (secondo il 71%) che permette di realizzarsi più del lavoro da dipendente (66%) ma soprattutto capace di avere un impatto positivo anche sulla collettività. Solo il 43% vede l’imprenditoria come un rischio troppo elevato e non sarebbe disposto a correrlo.

Questa generazione sta quindi dimostrando di aver una chiara idea su “come” e “cosa” fare per costruire il loro futuro, il che li rende più ottimisti (66%) e sempre meno disillusi e disposti ad accontentarsi (26%).

I giovani italiani stanno metabolizzando il cambiamento intervenuto nella società e nel mercato del lavoro e stanno mettendo in atto strategie per riappropriarsi di un futuro a cui non possono e non vogliono rinunciare.

 

Fonte:Giovani, Politica&Futuro’, ricerca proprietaria Viacom Italia, Wave 7, e “Youth & Politics” study Global Insights Vimn. 10.000 interviste, metodologia CAWI, 18-34 anni, Aprile 2019. 10 Paesi (Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Olanda, Polonia, Spagna e Regno Unito).

Viacom International Media Networks

Viacom è uno dei principali network globali produttori di contenuti di intrattenimento. Grazie al suo ampio portfolio di brand e alle innumerevoli piattaforme, sia di proprietà che di terzi, utilizzate per la distribuzione di tali contenuti, Viacom è in grado di raggiungere ogni tipologia di audience. I brand VIMN sono complessivamente disponibili in oltre 3,4 miliardi di case in tutto il mondo in circa 180 Paesi, tradotti in 40 lingue e distribuiti attraverso più di 200 canali TV gestiti a livello locale e più di 550 TV properties sui media digitali e mobile. In Italia, Viacom possiede al 100% i brand MTV, Nickelodeon, Comedy Central, Paramount Network, VH1, Spike e Super! in JV al 50% con DeAgostini Editore, distribuiti a livello lineare sulla piattaforma Sky (MTV, MTV Music, MTV Hits, MTV Rocks, Comedy Central, Nickelodeon, NickJr e TeenNick) e sul fta (Paramount Network, VH1, Spike eSuper!) e a livello non lineare. Andrea Castellari è l’Amministratore Delegato di Viacom International Media Networks Italia. Web: Viacom Italia. La concessionaria è Viacom Pubblicità & Brand Solutions. Web: Viacom Pubblicità.

 

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